La scuola dice no al bullismo: una giornata di riflessione, inclusione e gentilezza

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da Segreteria

del sabato, 14 febbraio 2026

In occasione della “Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo”, il nostro Istituto ha rinnovato il proprio impegno educativo promuovendo una serie di iniziative dedicate alla sensibilizzazione degli alunni sui temi del rispetto reciproco, dell’empatia, dell’inclusione e della responsabilità individuale e collettiva.

Il bullismo, in tutte le sue forme, rappresenta una ferita profonda per il benessere emotivo e relazionale di bambini e ragazzi, minando la serenità dell’ambiente scolastico e ostacolando la crescita armoniosa della persona. Celebrare questa giornata ha significato ribadire con forza il ruolo centrale della scuola come comunità educante, capace di prevenire i comportamenti aggressivi e di promuovere relazioni positive fin dalla prima infanzia.

Per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria, la ricorrenza ha coinciso simbolicamente con la “Giornata dei calzini spaiati” un’occasione significativa per riflettere sul valore delle differenze e sull’importanza dell’accoglienza. Attraverso attività condivise e momenti di riflessione, i più piccoli e le più piccole sono stati/e guidati/e a comprendere che essere diversi/e non solo è normale, ma rappresenta una ricchezza.

Nella Scuola Secondaria di Primo Grado, il cuore delle iniziative è stato rappresentato dall’attività condivisa “Il muro della gentilezza”: negli atri dei plessi di Sant’Antonino e Borgone sono stati allestiti pannelli con parole e frasi che ferissero, per invitare gli studenti a riflettere sull’impatto del linguaggio offensivo. Il 6 febbraio, giornata scelta per la celebrazione, questi messaggi sono stati simbolicamente sostituiti con parole che curassero: complimenti, punti di forza e messaggi di supporto, scelti in contrasto con quelli che fanno male.

Le attività in tutte le classi di tutti gli ordini di scuola hanno inoltre previsto dibattiti strutturati su bullismo e cyberbullismo, analisi di casi reali, visione di testimonianze, considerazioni che hanno portato gli/le alunni/e a riflettere su questa delicata tematica, in modo ovviamente adeguato alle diverse età. Non è mancato l’approfondimento sull’uso consapevole dei social network, sulle responsabilità legali e sul ruolo fondamentale degli spettatori attivi. 

Un impegno condiviso, che nasca dalla sensibilità e dalla partecipazione di tutta la comunità scolastica, è indispensabile per costruire insieme una scuola più sicura, inclusiva e gentile.