Piccoli esploratori crescono: la 3A in quota tra natura, stelle e autonomia

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da Segreteria

del lunedì, 25 maggio 2026

Due giorni immersi nella natura, dove i libri di testo hanno lasciato il posto ai sentieri, al profumo del sottobosco e a un cielo stellato da togliere il fiato. Il 22 e 23 maggio 2026 , gli alunni della classe 3A della scuola primaria di Sant'Antonino hanno vissuto un'esperienza indimenticabile grazie al soggiorno didattico presso il Rifugio Amprimo, in località Rio Secco - Pian Cervetto. 

L'iniziativa si inserisce nella cornice del progetto CAI SCUOLA, un percorso che trasforma l'ambiente montano in un'aula a cielo aperto. Ad accompagnare i bambini in questa avventura, oltre alle maestre Monica, Mery e Moni, c'era un team d'eccezione di esperti e volontari del CAI UGET di Bussoleno, che hanno saputo trasmettere ai piccoli tutta la loro passione e conoscenza del territorio.

Un'aula senza pareti: le attività sul campo

Seguendo la metodologia dell'outdoor learning (l'apprendimento all'aperto), i bambini hanno affrontato un ricco programma multidisciplinare: 

  • Scienza e biodiversità: la prima tappa ai Laghetti Paradiso delle Rane ha permesso di osservare da vicino l'ecosistema acquatico, andando a caccia di insetti e girini sotto la guida esperta di Enrico Parolin, volontario CAI e studioso di scienze naturali. 

  • Cultura alpina e passi sicuri: durante la camminata verso il rifugio, gli alunni hanno imparato a muoversi correttamente lungo i sentieri, a riconoscere il sottobosco di latifoglie e a rispettare la montagna. Un rispetto dimostrato concretamente anche durante il pranzo al sacco, quando ognuno si è responsabilizzato nel riportare a valle i propri rifiuti. 

  • Storia del territorio: le escursioni alla borgata Cervetto (antica zona turistica in quota) e alla borgata Comba, condotte dall'esperienza di Osvaldo Plano (ex presidente CAI Bussoleno) e Giorgio Ferraris (ex componente del Soccorso Alpino),  hanno offerto un tuffo nel passato, mostrando ai bambini dove e come vivevano le famiglie degli allevatori durante l'alpeggio estivo.

Un incontro speciale e una notte sotto le stelle

Uno dei momenti più emozionanti è stato senza dubbio l'incontro con Lorenzo, guardiaparco e conduttore specializzato, e la sua cagnetta Maya. I due hanno lasciato i bambini a bocca aperta con una dimostrazione pratica sull'addestramento dei cani da ricerca (in particolare per l'individuazione di bocconi avvelenati) e sulla complessa formazione dei loro conduttori. 

E quando è calata la sera, l'avventura si è tinta di magia. Con un'uscita notturna sul crinale che separa Rio Secco da Pra Mean, il gruppo ha potuto ammirare lo spettacolo del cielo stellato in quota, lontano dalle luci della pianura, individuando, come novelli astronomi, stelle e pianeti che via via l’affievolirsi della luce del tramonto lasciava intravedere.  

Più autonomi e più uniti: il vero valore del soggiorno

Oltre alle nozioni scientifiche e storiche, il soggiorno ha avuto un profondo valore formativo sul piano personale. La "vita da rifugio" ha messo alla prova i piccoli esploratori, che hanno imparato a gestire in autonomia i propri spazi, dalla preparazione della branda all'organizzazione del proprio zaino. 

Ciò che è emerso con maggiore forza, però, è stato l'aspetto umano: i due giorni sono stati un importante laboratorio di socialità, aiuto reciproco e collaborazione. I bambini si sono dimostrati entusiasti dal primo all'ultimo istante, rientrando a casa non solo con uno zaino pieno di ricordi, ma anche con una nuova consapevolezza di sé e del gruppo classe.